Esiste la possibilità per un ricovero ospedaliero?
La Clinica per la terapia del dolore Nottwil è un istituto per il trattamento ambulatoriale di pazienti affetti da dolore. Un ricovero in regime ospedaliero è previsto solo nel caso di impianti di pompe antalgiche o di stimolatori midollari.
Quali sono i tempi d’attesa per un appuntamento relativo a una visita ambulatoriale?
Da parte nostra ci adoperiamo per offrire a tutti i pazienti il più rapidamente possibile un appuntamento per una visita ambulatoriale. Ciononostante, dei periodi di attesa di alcune settimane sono talvolta inevitabili. Nel caso di determinate malattie dolorifiche (Herpes zoster acuto, nevralgia post-zoster che data di non oltre 3 mesi, sindrome di Sudeck che data di non oltre 3 mesi, dolori tumorali) è possibile, dopo accordi telefonici, anticipare un appuntamento tramite il medico di famiglia presso il quale il paziente è in cura.
Come posso prendere un appuntamento?
Il paziente può prendere direttamente contatto con il Centro di Medicina del dolore del Centro svizzero per paraplegici a Nottwil. Tuttavia in questo caso è assolutamente necessario farci pervenire tutta la documentazione medica di rilievo.
Meglio è che la richiesta venga effettuata tramite il medico di famiglia o lo specialista, il quale ci può far pervenire l'ulteriore documentazione che include le immagini radiologiche, il riassunto del decorso dei dolori fino ad oggi, le terapie già applicate e i farmaci assunti, come pure una sua valutazione dei risultati.
Quanto dura una prima visita ambulatoriale?
Per il primo contatto nella nostra clinica per la terapia del dolore riserviamo al paziente un appuntamento di almeno due ore. Da parte nostra cerchiamo di evitare lunghi tempi di attesa, ma purtroppo anche da noi sono talvolta inevitabili.
I costi vengono presi a carico dalle casse malati?
I costi ambulatoriali nella nostra clinica sono coperti da tutte le casse malati, a condizione che il paziente abbia l'assicurazione di base. Per le prestazioni mediche non è necessaria l'assicurazione complementare.
Nel modello medico di famiglia o HMO è indispensabile l'invio del paziente da parte del medico presso il quale è in trattamento. Se la copertura assicurativa è prevista solo per il cantone di domicilio e il paziente non abita nel Canton Lucerna, la cassa malati non assume i costi.
Domande sul trattamento dei dolori
Praticate trattamenti di medicina complementare?
Il raggio delle possibilità di trattamento nel Centro di Medicina del dolore del CSP è vasto e integrale. Comprende provvedimenti non invasivi quali agopuntura, ipnosi, TENS, chiroterapia, terapia extracorporea ad onde d’urto, regolazione farmacologica, fino a provvedimenti invasivi come blocchi delle radici nervose, trattamento delle strutture neurali con radiofrequenza pulsata (un procedimento non neurodistruttivo), stimolazione dei nervi, impianto di cateteri spinali e peridurali, come pure impianti di pompe antalgiche e stimolatori dei cordoni midollari posteriori. Il Centro di Medicina del dolore lavora in stretta collaborazione con altre discipline specialistiche all’interno del CSP. E' così possibile offrire al paziente - ad esempio anche nell'ambito della conferenza interdisciplinare settimanale sul dolore - un'assistenza ottimale.
Applicate anche la morfina nel trattamento del dolore?
Naturalmente nel nostro Centro vengono utilizzati anche gli analgesici cosiddetti d'alta potenza, (antidolorifici), ai quali appartiene anche la morfina. I medici del Centro discutono con il paziente, dopo la visita e gli esami, se un tale farmaco sia opportuno e necessario nel suo caso.
Esiste veramente il mal di testa indotto da farmaci?
Sì, questa sottospecie di mal di testa esiste veramente. Questi tipi di cefalea nascono dal fatto che pazienti soggetti a emicrania e/o cefalea da tensione assumono regolarmente farmaci contro il mal di testa, nella maggior parte dei casi farmaci che contengono più sostanze (soprattutto caffeina e codeina). Se un paziente affetto da mal di testa soffre di dolori per almeno 10 ore al giorno per oltre 20 giorni al mese e assume regolarmente degli antidolorifici (anche una compressa al giorno può essere sufficiente), bisogna prendere in considerazione la diagnosi di ‘cefalea indotta da farmaci’.